Chi siamo
Il progetto Urra si può sintetizzare nel principio “prendersi cura di sé e degli altri” e cioè consapevolezza, benessere (in senso certo non solo fisico), sviluppo armonico delle relazioni, rispetto – degli altri, degli equilibri naturali, dell’ambiente.
È solo un piccolo particolare ma è per questo che i libri di Urra sono, salvo per particolari esigenze tecniche, stampati su carta riciclata.
Nascita di un’idea, crescita di un progetto: la nostra storia
Nel 1994, l’editore Apogeo, che all’epoca viveva da attore di primo piano il boom dell’editoria informatica, decide, per passione e per curiosità dei soci fondatori di allora, di introdurre una svolta radicale nella propria produzione libraria, presentando un nuovo marchio editoriale: Urra.
Pensata come cassa di risonanza nel panorama italiano di culture e riflessioni considerate allora alternative, quando non addirittura esoteriche, o, più semplicemente, esotiche, Urra esordisce con il suo primo volume dal titolo casualmente evocativo: Tatuaggi Corpo Spirito; evocativo della strada che Urra ha percorso da allora, puntando sempre dritto al centro, tra corpo e anima, appunto.
Oggi Urra continua a calcare i percorsi da cui ha preso piede la sua storia, fortemente focalizzati sulla persona come essere complesso, tuttavia con le variazioni che il trascorrere del tempo e i cambiamenti culturali hanno suggerito.
Oggi Urra costruisce il suo catalogo esplorando prioritariamente i saperi, provenienti dalle diverse culture del mondo, che hanno a che fare con il benessere psico-fisico, facendo convergere qui anche l’attenzione per ciò che rappresenta a nostro parere una condizione imprescindibile per stare bene davvero, ossia la qualità dell’ambiente.
Così pubblicazioni di psicologia, spiritualità o meditazione, si affiancano a quelle dedicate alla salute naturale, alla medicina olistica e psico-somatica, alle pratiche salutistiche complementari, alla maternità e alla genitorialità , alla sana alimentazione, alla cura e alla cultura dell’ambiente.
Inoltre, poichè lo stare bene si manifesta anche nello “stare bene con gli altri”, attingiamo dalle culture “altre” ciò che di prezioso esse serbano nelle radici del loro sapere con la pubblicazione dei “classici” non-occidentali.



