Il risveglio della mente globale
dalla società dell'informazione all'era della coscienza
di Peter Russel
Prezzo: 16,53 EUR
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Invito
Invito
Vorrei portarvi con me in una
grande avventura, un’esplorazione del
potenziale umano visto attraverso gli occhi del
pianeta, e a condividere con me una visione del
nostro futuro evolutivo. Il viaggio ci porterà
al di là di questo tempo e luogo, e
permetterà di porci a una distanza che aiuti a
contemplare l’umanità con occhi nuovi,
per poter considerare nuovi modi di vedere noi
stessi rispetto all’intero processo
evolutivo. Vedremo che su questo pianeta, questa
nostra perla blu, si sta verificando qualcosa di
miracoloso. L’umanità è forse alla
soglia di un salto evolutivo, un salto che potrebbe
avvenire in un lampo di tempo evolutivo, un salto
come accade soltanto una volta ogni miliardo di
anni. I mutamenti che portano a questo salto si
stanno verificando proprio sotto i nostri occhi - o
meglio, dietro di essi, nelle nostre menti.
Posta così d’acchito, l’ipotesi
può sembrare un’incredibile fantasia.
Eppure, spero di mostrarvi che potrebbe essere
un’eventualità alquanto reale, una
possibilità che un numero crescente di persone
sta iniziando a prendere sul serio.
I semi delle mie esplorazioni in questo campo
furono gettati una trentina di anni fa quando ero
uno studente di liceo. Mi torna alla mente una
notte in cui, sdraiato sul letto, guardavo la notte
stellata, considerando il rapido aumento della
popolazione umana e i molteplici modi in cui
stavamo consumando le nostre scarse risorse e
inquinando il pianeta. Non richiedeva grande sforzo
proiettare queste tendenze nel futuro e vedere che
prima o poi si sarebbero create situazioni
impossibili. ( Per fare un esempio banale, alla
fine sarebbe arrivato un momento in cui vi
sarebbero state più persone di quante fosse
materialmente possibile sfamare.) Ma riflettei che
situazioni impossibili non si verificano.
Perciò, prima che tali momenti fossero
raggiunti, l’umanità avrebbe
sperimentato grandissimi cambiamenti. Qualunque
cosa fosse accaduto, non avremmo continuato a lungo
su questa strada di esplosiva crescita
demografica.
In retrospettiva, la conclusione era poco
profonda, ma fu per me un importante punto di
svolta. Mi fu molto chiaro che nel corso della mia
vita sarei stato probabilmente testimone della fine
di una serie di tendenze che si erano protratte per
migliaia di anni.
Come sarebbero avvenuti i cambiamenti? Al tempo,
la mia attenzione era occupata da vari scenari
negativi come l’olocausto nucleare, il crollo
ecologico, o la carestia mondiale. Tutte queste
sembravano vie abbastanza probabili nelle quali la
misura della crescita demografica e del consumo
avrebbe potuto essere limitata, fermata o perfino
ribaltata.
Ma gradualmente, col trascorrere degli anni,
cominciò ad affacciarsi alla mia mente un
nuovo scenario più ottimistico. La grande
svolta per l’umanità potrebbe consistere
in una crescita e maturazione della nostra specie,
piuttosto che nell’essere costretta ad
affrontare gravi ostacoli. A questo punto, ero
all’Università di Cambridge e studiavo
fisica teoretica. Affascinato com’ero dalla
scienza, ero comunque ancora più attratto dai
meccanismi della mente. La filosofia e psicologia
occidentali sembravano offrire alcune intuizioni,
ma io sentivo da lungo tempo che vi era una grande
sorgente di saggezza nascosta in Oriente, e in
particolare nei vari insegnamenti dati dalla
meditazione. Finii per passare un inverno ai piedi
dell’Himalaia, studiando con Maharishi Mahesh
Yogi e sperimentando dimensioni di consapevolezza
che non avevo mai sognato. Come risultato, seppi al
di là di ogni dubbio che, se tutti potessero
toccare simili stati di consapevolezza, il mondo
sarebbe trasformato. L’umanità potrebbe
cambiare direzione in modo costruttivo, piuttosto
che essere cambiata in modo distruttivo. Tornai in
Inghilterra e passai gran parte degli anni
successivi insegnando meditazione, incoraggiando
altre persone a scoprire da sé un nuovo modo
di essere.
La mia visione di un mondo trasformato
continuò a evolversi, anche se per lungo tempo
mi sentii molto solo. Poi, un giorno, un amico mi
introdusse al mondo di Teilhard de Chardin. Ecco un
filosofo che aveva coltivato idee simili sul futuro
dell’umanità, le aveva analizzate molto
più profondamente, e non era stato
universalmente respinto. Mi sentii al tempo stesso
ispirato e rafforzato.
Da allora iniziai a ricevere sostegno da molte
direzioni, le più diverse: dagli sviluppi in
varie scienze, dalle opere letterarie di filosofi e
mistici sia orientali che occidentali, da
conversazioni con altri e da esperienze e
intuizioni personali. Pezzo per pezzo il puzzle
stava prendendo forma, e cominciò a emergerne
un’immagine globale. Divenne sempre più
evidente che noi contemporanei siamo forse alla
soglia di uno sviluppo evolutivo di pari importanza
a quello del sorgere della vita 3.500 milioni di
anni fa. La natura di questa possibile
trasformazione e i modi in cui potrebbe verificarsi
sono ciò che voglio esplorare con voi in
questo libro.
La nostra indagine attingerà alle intuizioni
e alle esperienze di molti individui, da mistici e
maestri religiosi a scienziati e astronauti, come
pure a recenti sviluppi in molte differenti
discipline. Biologia, chimica, fisica, astronomia,
psicologia, fisiologia, medicina, sociologia,
tecnologia cibernetica e teoria dei sistemi, ognuna
irradierà la sua particolare luce.
A volte osserveremo le similarità fra aspetti
della società odierna e vari fenomeni in
queste scienze. Nella maggior parte dei casi,
queste non sono semplicemente analogie introdotte
per chiarire un punto: illustrano uno schema
basilare più profondo, ciò che in termini
tecnici è chiamato un’omologia. (La
disposizione delle ossa dell’avambraccio di
un cane, elefante, foca e pipistrello, ad esempio,
è simile in tutti i casi a quella
dell’avambraccio umano. Questa è
un’omologia che rivela uno schema comune
più fondamentale.) Quando iniziamo a trovare
sistemi basilari consistenti che passano attraverso
l’intera evoluzione, questi ci possono
fornire una solida ragione per credere che la
società oggi potrebbe seguire sviluppi
omologhi. Nessuna proiezione nel futuro può
essere ineccepibile, e il materiale che segue non
è inteso a costituire una previsione basata su
prove scientifiche. È piuttosto una prova di
sostegno, che fornisce un contesto entro il quale
un salto evolutivo sembrerebbe possibile, e che
vale la pena di esplorare oltre.
Il mio scopo è di comunicare una visione
nella sua totalità, è l’immagine
globale a essere importante, non i dettagli
specifici. Forse, alcuni punti non vi piaceranno o
non vi troveranno d’accordo; ovviamente non
mi aspetto che accettiate ogni cosa. Né è
necessario che l’immagine che emerge per voi
sia identica alla mia. Inizierete probabilmente a
fare collegamenti con la vostra conoscenza ed
esperienza. La mia intenzione è farvi pensare
ad alternative positive per il futuro.
La visione che esporrò potrebbe sembrare
molto ottimistica - alcuni potrebbero perfino dire
utopica - e di ciò non mi scuso. Come
diverrà chiaro più avanti,
l’immagine che una società ha di sé
può giocare un ruolo cruciale nel
concretizzarsi del suo futuro. Se riempiamo le
nostre menti con immagini di oscurità e
distruzione è probabile che quella sia la via
verso la quale siamo diretti. Viceversa, attitudini
più ottimistiche possono effettivamente
aiutare a favorire un mondo migliore. Una visione
positiva è come la luce alla fine di un
tunnel, che, anche se vagamente intravista, ci
incoraggia a incamminarci in quella
direzione.
