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Visite a domicilio

la missione del medico clown: guarire il mondo una visita alla volta

di Patch Adams

Prezzo: 8,00 EUR

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Introduzione

Introduzione del Dott. Patch Adams

Un quarto di secolo di esperienza medica mi ha insegnato che le persone che visitano i pazienti in ospedale non sanno per lo più come fare una visita, sia per quanto riguarda il paziente che per se stessi. Eppure le visite ospedaliere possono ridarci quella efficace capacità di guarigione che abbiamo perso con lo scomparire delle vecchie visite a domicilio. Le visite possono essere qualcosa di semplice e divertente. Chiunque può farle. Non c'è bisogno né di una laurea né di una licenza.

Una permanenza in ospedale è una situazione di vulnerabilità. I pazienti e le loro famiglie si ritrovano, spesso all'improvviso, in una situazione sconosciuta, in cui paure e confusione provocano nella maggior parte delle persone ansia e stress. Le loro vite vengono scombussolate e a volte cambiate per sempre.

Poche cose possono dare supporto a un ricovero in ospedale quanto la visita di un amico, capace di portare amore ed empatia, o anche momenti giocosi che possono calmare le tensioni. Quando intervisto i pazienti a proposito della loro degenza in ospedale, riferiscono che è appunto la presenza di un amico l'elemento più efficace per rendere la loro permanenza più piacevole.

Ho chiesto ai pazienti quale sia, per il loro benessere, la qualità più importante della persona o della visita. Per la maggior parte di loro è di capitale importanza il semplice ricevere la visita di un amico, soprattutto se si tratta di una lunga degenza. Che qualcuno si faccia vivo è già un gran passo.

I pazienti riferiscono dell'importanza dell'amore, dell'umorismo e della gioia per trasformare la loro esperienza ospedaliera. Empatia e attenzione (il “prendersi cura”) sono gli elementi che fanno la differenza. Se i pazienti si sentono a proprio agio, coloro che fanno visita possono condividere una situazione di fiducia in cui è possibile dare accoglienza e sollievo alla sofferenza. Anche storie, foto, oggetti cari, giochi possono essere strumenti utili per una visita ospedaliera che porti guarigione. Ciò che ho sentito descrivere come “la forza di un amico in visita” include le stesse qualità che costituiscono quel “saperci fare” con i malati, proprio di un buon specialista della salute. Nella storia della medicina l'arte di sapere come relazionarsi ai malati ha raggiunto il suo apice con le visite a domicilio.

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Pensieri sullo star bene

Poche cose rendono una persona più interessata alla salute come una lunga malattia. Quando studiavo medicina non ci veniva insegnata alcuna visione dello star bene, nessun professore parlava mai di che cosa f osse la salute. La cosa più comune che si sentiva dire era: «Salute è l'assenza di malattia».
Io volevo una definizione che andasse bene per tutte le età e per tutte le situazioni. Cercavo un modo in cui coloro che hanno il cancro o che sono paralizzati, potessero vedersi come persone sane. Definisco la salute come «una vita felice e vibrante, in cui usi al massimo le tue potenzialità, traendone piacere». Adottando questo criterio ho trovato gente sana in situazioni di ogni tipo.
I maestri di salute più importanti per me sono stati gli anziani che, stando agli esami, sembrano avere tutte le malattie di cui parlano i testi di medicina interna, eppure agiscono in modo sano. Parlando con gente che sta bene, ho chiesto di descrivere le cose che ritengono importanti per il loro benessere. Alcuni si sentono sani considerando essenzialmente gli aspetti della loro salute ed escludendo quelli relativi ad eventuali malattie. Altri vedono la propria malattia come un'opportunità per crescere e imparare qualcosa. Perché non esplorare gli effetti di ciascuna malattia sulla qualità della vostra vita? Ciascuna ha la capacità di trasformare il dolore e la sofferenza.
Quando visitate un vostro amico malato indagate, se vi sentite a vostro agio, questo tema insieme a lui. Io incoraggio i pazienti a esplorare queste idee con tutti i visitatori. In quei momenti vulnerabili, durante semplici conversazioni, possono emergere molte cose di grande aiuto alle persone coinvolte.

Immaginazione

«L'immaginazione è più importante della conoscenza»
(Albert Einstein)

L'immaginazione è una risorsa infinita che, usata in eccesso o in difetto, non può comunque essere diminuita. Forse dite “Oh, non ho immaginazione!”, ma dopo avere riconosciuto questo potenziale strumento che vi appartiene fin dalla nascita, scoprirete di averne in serbo una grande quantità. Tutti ce l'hanno! Ogni pensiero, sogno o fantasia è un segno che la vostra immaginazione è viva e sta bene.
L'immaginazione è un insuperabile compagno di gioco. Va dovunque e fa qualunque cosa vogliate, gratis. L'unico limite è il tempo. In ogni nostra azione l'immaginazione non ci lascia mai, anzi può essere uno stimolo per l'azione. Credo che l'immaginazione sia il dono più complesso che la vita ha da offrire. Non usiamo neanche una frazione del nostro potenziale immaginativo. Bisogna avere seppellito l'immaginazione per riuscire ad annoiarsi. Eppure, anche chi non sa immaginarsi niente da fare o da essere, continua ad avere una grande immaginazione. L'immaginazione è quel luogo dove tutto è possibile, ora. Usate la vostra immaginazione con passione.

Cose da fare:
1. La prossima volta che siete intrappolati nel traffico o costretti a letto, immaginate delle cose... Come sarebbe se la clorofilla nelle piante fosse arancione anziché verde? E se avessimo cinque braccia intorno alle spalle? Come ne verrebbero influenzati i nostri abbracci?
2. Pensate a come la vostra vita, la comunità, la società influenzano la vostra immaginazione. Come i media vi influenzano rispetto a ciò che vi piace e ciò che non vi piace. Spingete la vostra immaginazione al di là di ogni costrizione. Voi siete al posto di guida.
3. Cosa fa scattare la vostra immaginazione in una corsa selvaggia? Come potete metterla in moto? Quali attività la stimolano? Credo che la televisione abbia impoverito le dimensioni della nostra immaginazione. Spegnete la tv, accendete l'immaginazione.

4. Portate all'estremo un nuovo interesse. Fatevi spesso delle pazze risate.

Rilassamento

«Non agitatevi per piccole cose. Tutto è una piccola cosa»

Nel dubbio, rilassatevi. Non preoccupatevi, state allegri. Inspirate lentamente, espirate lentamente. Pensate a qualcosa di bello. Pensate ai doni avuti dal cielo. Restate rilassati. Scioglietevi nella presenza dei vostri amici. Pregate, cantate, emettete strani rumori. Fatevi lunghe risate. Ricevete e mandate messaggi. Lasciate perdere la colpa, l'odio, il dovere, il sacrificio, la noia, la solitudine, la paura, il giudizio e l'essere formali. Lasciatevi cadere su un morbido cuscino. Dite delle cose carine a voi stessi e agli altri.
Le persone che non riescono a rilassarsi vengono danneggiate dallo stress e dall'ansia. Provate a praticare qualche tecnica di rilassamento.

Cose da fare:
1. Notate come il semplice ascoltare e conversare amabilmente con un paziente o un amico rilassi entrambi.

2. Già il semplice farsi vivo può aiutare un amico con dei problemi a rilassarsi.
3. Fate una passeggiata, sostate dove vi fa piacere. Fermatevi ad annusare delle rose.
4. Ascoltate la vostra musica preferita. Annaffiate i fiori. Giocate coi vostri figli.




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