LSD Il mio bambino difficile
riflessione su droghe sacre, misticismo e scienza
di Albert Hofmann
Prezzo: 12,00 EUR
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Recensioni
Il Manifesto - 9 Maggio 1995
I fantastici racconti di Hofmann
Tutto esaurito all'Iperspazio di via Albricci, a
due passi dal Duomo, per l'incontro con Albert
Hofmann, il chimico svizzero che nel 1945
sintetizzo' l'Lsd, intervenuto alla mostra sulla
psichedelia "Starship" per presentare il suo libro
Lsd, il mio bambino difficile. Ha 89 anni, ma ne
dimostra si' e no 70 e domani festeggia con la
moglie Anita i 60 anni di matrimonio. Si sistema
dietro a un tavolino, mentre le 2/300 persone
intervenute si accomodano per terra nella penombra
rischiarata dai filmati psichedelici montati dai
Gmm (Giovanotti Mondani Meccanici) che strisciano e
lampeggiano tutt'intorno: bolle colorate, mandala
caleidoscopici, folle di hippies agli Acid Test
della California anni '60, tra i quali emerge la
figura di Neal Cassady a torso nudo, l'eroe
mitologico compagno di Jack Kerouac Sulla
strada.
Nonostante l'aria condizionata È subito sauna.
Introduce Roberto Fedeli, il traduttore italiano
del libro, che spiega come questo, pubblicato per
la prima volta in Germania nel 1979, sia stato
costantemente rifiutato da tutte le case editrici
italiane. Unica eccezione i Millelire di Stampa
Alternativa, che un paio d'anni fa ne pubblicarono
un breve estratto, stuzzicando un appetito che ora
puo' essere finalmente soddisfatto grazie alle
edizioni Urra/Apogeo. A cosa si deve l'ostracismo
di cui È stato vittima in Italia questo bambino
difficile? Al fatto che smantella trent'anni di
disinformazione e di vere e proprie bugie sugli
allucinogeni, e costringe a interrogarsi su
quisquilie come il «senso» della
vita.
Nella sua breve relazione, in un italiano non
impeccabile ma comprensibile, Hofmann parte dai Misteri di Eleusi,
«celebrati ogni anno nella stagione autunnale,
entro un arco di tempo di quasi duemila anni, dal
1500 a.C. circa fino al quarto secolo dopo
Cristo». Qui grazie al Kikeon, una bevanda
allucinogena a base di segale cornuta (da cui si
estrae L'Lsd), o di qualche altra pianta psicotropa
secondo altri ricercatori, gli iniziati (tra cui
Platone, Pausania, gli imperatori Adriano e
Marco-Aurelio, Cicerone) avevano accesso a
un'esperienza estatico-volontaria che permetteva
loro di trascendere la divisione tra soggetto e
oggetto, tra uomo e natura, e di percepire
fisicamente la sostanziale unita' che sta alla base
di tutti gli esseri viventi. «Quando il re
goto Alarico invase la Grecia nel 396 d.C. e
distrusse il santuario di Eleusi, non si tratto'
solo della fine di un centro religioso - continua
Hofmann - ma anche del definitivo tramonto del
mondo antico.
Con i monaci al seguito di Alarico il cristianesimo
fece il suo ingresso in Grecia». Altri re e
altri monaci, da allora, hanno continuato «in
nome di dio» a distruggere templi e a
perseguitare le religioni estatiche, bollate come
«diaboliche» (vedi il trattamento
riservato alle «streghe» medievali o alle
popolazioni indios delle Americhe), con gli ottimi
risultati che sono oggi davanti agli occhi: una
civilta' dominata da un materialismo meccanicista,
che non concepisce altra relazione con il pianeta e
i suoi abitanti che non sia di sfruttamento.
L'argomentare di Hofmann È pacato, ma le sue
conclusioni inequivocabili: solo recuperando
l'esperienza estatica, con tutto quello che
comporta, È pensabile invertire un processo che
sta portando alla distruzione del pianeta e a
societa' sempre più gerarchiche, autoritarie,
maschiliste, incapaci di soddisfare i bisogni più
elementari di gran parte dei suoi componenti. Una
delle chiavi per accedere all'esperienza estatica
sta nelle piante allucinogene, di cui sostanze come
l'Lsd e la psilocibina sono le sintesi di
laboratorio, ma ovviamente non nel loro uso
indiscriminato.
Chi pensasse di farne un uso solo ludico,
ricreativo - ammonisce Hofmann - potrebbe andare
incontro a brutte sorprese. Trovarsi faccia a
faccia con se stessi, senza più la possibilita' di
fingere, senza maschere, potrebbe metterci di
fronte a verita' che preferiamo ignorare. Come
anche potrebbe risultare catastrofico assumerlo in
un contesto «sbagliato», in un ambiente
ostile. Sta in questo la pericolosita' dell'Lsd o
di sostanze simili, non nelle folle terroristiche
sparse a piene mani dai cultori del proibizionismo.
In sé l'Lsd non ha controindicazioni mediche,
non distrugge nessuna cellula cerebrale, non da'
dipendenza.
D: Perche' ha intitolato il suo libro
Lsd: il mio bambino difficile?
R: "Perche' in pochi anni ha creato un
mucchio di problemi - dice Hofmann - ma ha anche
mostrato che, come molti bambini difficili, puo'
divenire un bambino prodigio".
Massimo de Feo
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