Watsu Seconda edizione
sciogliere le tensioni e potenziare l'ascolto di sé liberando il corpo in acqua
di Harold Dull
Prezzo: 18,00 EUR
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Introduzione
Introduzione
Gli Egiziani dicevano che l'acqua viene donata all'anima per compensarla d'aver preso forma corporea. Nell'acqua i nostri corpi ritrovano la libertà che l'anima ha perso. Watsu è la continua esplorazione di quella libertà.
Lasciarsi andare alla
corrente
L'acqua calda è il veicolo ideale per
liberare il corpo. Lasciati ondeggiare e dondolare
tra le braccia di qualcuno nell'acqua calda, che
dolcemente ti solleva ogni volta che inspiri,
mentre il suo penetrante tepore scioglie la
tensione nel tuo corpo. Accederai a livelli sempre
più profondi di rilassamento mentre il tuo
corpo diviene sempre più libero. Fluttua verso
stati di consapevolezza a cui tensioni accumulate e
traumi negano altrimenti l'accesso. Fluisci ad un
livello dell'Essere dove gioia e pace e armoniosa
unità sono tali, che le cause di quelle
tensioni o di quel trauma non riescono più a
sopraffarti. Questo è Watsu. Ed il Watsu
è gioia nel darlo e nel riceverlo.
Danza intorno alla
quiete
Fai fluttuare qualcuno nell'acqua calda. Lascia
affondare il tuo corpo quando espiri e ascolta come
l'acqua vi risolleva entrambi mentre inspiri.
Diventando più libero, il movimento del tuo
corpo assomiglia sempre di più ad un'onda,
onde che dondolano verso la libertà la persona
che stai sostenendo, stiramento dopo stiramento,
una lenta danza che fluisce intorno a momenti di
quiete. Fluttuare un altro essere all'altezza del
tuo cuore, crea un senso di connessione, di unione,
che perdura anche oltre la fine della sessione.
Questa è la gioia del Watsu.
La gioia del Watsu
E a questa gioia hanno accesso sia coloro che hanno
appena imparato i primi movimenti di Watsu, sia
coloro che padroneggiano una serie completa di
tecniche. Questo si può vedere facilmente nei
nostri corsi. è una esperienza condivisa da gruppi
di bambini in Svizzera e anziani in Italia. Il
giorno in cui i costi relativi al riscaldamento
dell'acqua di una piscina scenderanno tanto da
permettere ad ogni quartiere o edificio di avere
una propria piscina dove le persone si possono
incontrare e rilassarsi e darsi watsu a vicenda,
questa sarà una bellissima esperienza che
potrà essere vissuta da chiunque.
Le origini nello Zen
Shiatsu
Watsu iniziò ad Harbin Hot Springs dove
insegnavo lo Zen Shiatsu che avevo appreso in
Giappone. Lo Zen Shiatsu comprende degli stiramenti
che sono in grado di rimuovere i blocchi lungo i
nostri meridiani, i canali attraverso i quali
scorre il “Chi” o flusso vitale. In
oriente lo stiramento è una terapia ancora
più antica dell'agopuntura, che si concentra
sui punti lungo questi meridiani. Esso rafforza i
muscoli, aumenta la flessibilità e la
possibilità dei movimenti. Scoprii che questi
effetti potevano essere rafforzati e approfonditi
mediante lo stretching in acqua calda. Questa tesi
è corroborata da fisioterapisti i quali,
lavorando con i disabili e i portatori di handicap,
sostengono che il Watsu eserciti una maggiore
azione sulla estensione dei movimenti rispetto ai
metodi tradizionali. Sostenendo, dondolando e
muovendo il corpo mentre si stira un braccio o una
gamba, il Watsu riduce la resistenza che si
incontra lavorando solamente su quell'arto. Quando
tutto il corpo è in continuo movimento, quando
ogni movimento fluisce armoniosamente nel
successivo, non c'è modo di prevedere cosa sta
per accadere e prepararsi a opporvi resistenza.
Senza il dolore, il corpo può muoversi al di
là di quei limiti che la paura altrimenti
imporrebbe. Vita nuova viene infusa con lo
stiramento nei tessuti connettivi trascurati a
lungo e nuove possibilità di libertà si
aprono al corpo solitamente ingabbiato.
Libertà della colonna
vertebrale
L'acqua calda, il continuo sostegno che offre,
è ideale per liberare la colonna vertebrale.
Toglie il peso dalle vertebre e rilassa i muscoli.
Non ostacolata dalla contrattura, la circolazione
può allontanare i cataboliti rimasti nei
muscoli, riducendo così la sensazione di
dolore e la fatica. Il ridotto fabbisogno di
ossigeno presente negli stati di minore spinta
gravitazionale, aiuta a calmare la respirazione.
L'abbassamento di tensione nella colonna vertebrale
e nella muscolatura, rimuovendo la pressione in
eccesso sulle radici nervose, migliora il tono e il
funzionamento del corpo intero e degli organi
interessati da quelle terminazioni nervose.
Permette alla spina dorsale di essere mossa in modi
che sarebbero impossibili sulla terra. Questo
sblocco della spina dorsale è estremamente
importante, rappresentando il punto focale
all'inizio di ogni Watsu. Anche quando lavoriamo
con qualcuno non sufficientemente flessibile per
gli stiramenti più complessi, questi riceve
notevoli benefici dall'essere semplicemente cullato
e da graduali dolci torsioni. E, proprio come gli
allungamenti e le rotazioni delle braccia e delle
gambe aprono i meridiani che vi fluiscono,
così questo movimento lungo la spina dorsale
la aiuta ad aprire i suoi canali energetici. Lo
sperimentare questa più grande
flessibilità e libertà, riprogramma chi
l'ha ricevuta ad affrontare la vita fuori
dall'acqua con maggiore equanimità ed
elasticità.
La flessibilità del
Watsu
Il Watsu, in quanto tecnica a mediazione corporea,
è in sé stesso duttile. Può essere
appreso facilmente anche da coloro che non hanno
mai avuto precedentemente esperienze di lavoro sul
corpo. Coloro che hanno invece una certa
dimestichezza con il bodywork, ritengono che sia
facile incorporare nel Watsu tecniche che hanno
appreso nel massaggio, massaggio profondo, metodo
Trager, o qualsiasi altra forma di lavoro sul
corpo. Il modo in cui Watsu libera ed unisce chi lo
dà e chi lo riceve, facilita il lavoro a quel
livello di intuizione e di creatività che
è la base di tutti i bodywork di grande
efficacia.
Tutti i livelli
dell'essere
Watsu influenza tutti i livelli del nostro essere:
quello emotivo, psicologico e spirituale, tanto
quanto quello fisico. Molti dei suoi effetti sul
piano emozionale, sono dovuti alla fiducia che il
Watsu genera. La vita di una persona, il legame
vitale al respiro, sono affidati alle braccia di
chi dà il Watsu. Il Watsu è tra i
bodywork quello in cui più si pone l'accento
sul “prendersi cura, allevare e aiutare a
crescere qualcuno, come farebbe una balia”
(nurturing). Molti provano tristezza per non essere
mai stati sostenuti così prima. Alcuni entrano
in contatto con sentimenti bloccati in qualche
luogo del loro corpo che il Watsu porta alla
consapevolezza. Chi entra in contatto con aspetti
peculiari della propria sessualità, ha
l'opportunità di apprendere, contrariamente a
ciò che gli è stato insegnato, che il
desiderio sessuale non deve essere automaticamente
appagato o represso quando lo si prova, ma, come
qualsiasi altro sentimento, esso confluisce nel
piacere che tutto il corpo sperimenta mentre viene
mosso nel l'acqua. Questo fluire e lasciarsi andare
nel flusso, è qualcosa che si può
prolungare fuori dalla piscina anche molto tempo
dopo Watsu.
Diversità
Ogni persona è diversa. Ciò che ogni
persona trae dal Watsu è differente. Alcuni
parlano di una aumentata consapevolezza dei punti
in cui la tensione è accumulata nel corpo e
come affrontarla al meglio. Altri superano l'antica
paura dell'acqua. Alcuni fluttuano a ritroso fin
nel grembo materno. Alcuni sperimentano nuovamente
la loro nascita. Molti provano piacere nel diventar
capaci di sentire l'energia scorrere attraverso il
loro corpo. E alcuni sperimentano un sorgere di
energia, un salire verso un mondo di luce. Ogni
Watsu è diverso.
Essere, non fare
Il principio del sostegno continuo dello Zen
Shiatsu, acquisisce un nuovo significato
nell'acqua. Sulla terra esso si manifesta nell'uso
della “mano madre”, ferma in un punto
mentre l'altra si sposta. Nell'acqua questo genere
di sostegno, senza il quale chi riceve potrebbe
affondare, assume un nuovo significato. Una volta
che si sia compreso che il sostegno è
continuo, e la fiducia si sia instaurata, si
realizza un potente legame, un legame che ricorda
quello tra madre e figlio...o tra gli amanti... ma
libero da qualsiasi richiesta emotiva o dipendenza.
è proprio “essere” con l'altro. Questo
è il principio base dello Zen Shiatsu -
essere, non fare. Il praticante Watsu partecipa ad
ogni sessione privo di qualsiasi aspettativa. Non
stiamo cercando di fare qualcosa a qualcuno. Non
cerchiamo di spingere qualcuno verso una
particolare esperienza. Non cerchiamo di procurare
una guarigione. Semplicemente, siamo con questa
persona, la conteniamo, la sosteniamo, la facciamo
galleggiare all'interno di qualsiasi esperienza
verso cui fluisca. Tutto ciò influenza
profondamente chi riceve Watsu senza mai prima aver
sperimentato di poter essere con qualcuno in
un'intimità tanto profonda quanto priva di
qualsiasi bisogno o intenzione. Questa pratica
dell'essere con qualcuno influisce profondamente
sul praticante, e sul modo in cui egli tratta con
le persone e con la vita in generale. è una
pratica spirituale quanto qualsiasi altra forma di
meditazione. Sentire l'unione che si realizza nel
Watsu, sentirsi uniti a persone con cui mai avremmo
potuto immaginare di condividere alcunché, ci
fa capire come noi siamo un tutt'uno. Questo
contiene un altro principio dello Zen Shiatsu: la
persona con cui lavoriamo è il nostro
insegnante.
Continuità degli
effetti
Gli effetti del dare Watsu si prolungano fuori
dall'acqua. Durante i nostri corsi intensivi in cui
si alternano sessioni nell'acqua ed a terra,
osserviamo regolarmente come la liberazione del
corpo, il senso di connessione e il movimento
fluente, continuano negli studenti anche quando
lavorano su un lettino o sul pavimento. Negli
incontri che organizziamo nei weekend, osserviamo
come anche una breve introduzione può dare ai
partecipanti un nuovo senso di connessione agli
altri. Molti ritornano ogni fine settimana. Alcuni
ci hanno detto quanto dare Watsu abbia cambiato la
loro vita, mostrato come possa essere profonda e
non minacciosa quell'intimità che hanno
sperimentato. Watsu è una terapia di
riunificazione (Rebonding) sia per chi la dà
sia per chi la riceve.
Diversità che
rappresentano una sfida
Le persone sono diverse. Alcune galleggiano molto
bene, altre hanno una maggiore massa muscolare e
pochissimo grasso, per cui tendono ad affondare.
Oltre alla galleggiabilità, anche dimensioni e
flessibilità influiscono su ciò che il
praticante riesce a fare. Queste differenze vi
sfidano ad essere più creativi, adottando e
scoprendo il lavoro più adatto ad ogni
persona. Con alcuni non sarà possibile altro
che eseguire i più semplici movimenti e
stiramenti, che comunque per quella persona
potranno essere tanto più efficaci quanto le
posizioni più complesse che eseguirete con
altri. E con alcuni vi scoprirete a muovervi in
nuove posizioni che fluiscono l'una nell'altra con
una spontaneità Zen. Sono le più facili.
Il vero Zen del Watsu si realizza quando provate la
stessa libertà con chiunque state galleggiando
in una piscina.
Spontaneo come il
respiro
Questa libertà è presente sia nella fase
di una sequenza, sia quando vi muovete nel Libero
flusso. Questa libertà (e amore) è
totalmente presente nel vostro corpo con l'altra
persona in ogni momento. Muoversi nell'acqua
significa che la stessa posizione fondamentale di
Watsu, ripetuta due volte, non sarà mai
identica. Siamo sempre in un luogo nuovo. Il modo
con cui ci muoviamo in una sequenza può essere
spontaneo come il nostro respiro, a condizione che
siamo presenti in quell'attimo. La sequenza
presentata in questo libro è stata sviluppata
negli anni in numerosissimi corsi. Non è
difficile da apprendere. è adatta per la maggior
parte delle persone. Consente di far muover la
persona attraverso livelli di arrendevolezza sempre
più profondi conducendola infine ad un senso
di completezza.
Esplorando la
libertà
Il Watsu è esplorazione della libertà.
Sentitevi liberi in ogni passaggio di esplorare da
voi stessi, di giocare. Nella nostra sequenza
iniziate con le posizioni fondamentali alle quali
ritornerete continuamente. Esplorate come variano
ogni volta che vi ritornate. Quando apprenderete il
Flusso di transizione, fluendo dentro e fuori le
posizioni fondamentali di Watsu, esplorate le
possibilità che ciascuna posizione apre, prima
di continuare a vedere come vengono ampliate
più avanti nel testo. Fate che il lento
muoversi attraverso le posizioni del flusso di
transizione diventi un modello per il libero
flusso, muovendovi all'interno di posizioni sempre
nuove.
Creatività
Se è qualcosa, Watsu è creatività.
è creatività comprovata dal fatto che, chi
sviluppa una pratica continuativa, scopre il
proprio Watsu. Watsu è così
multidimensionale e lavora su tanti livelli, in
modo tale che mai due persone vi arrivano sempre in
maniera simile. Cercare di descriverlo, mettendo un
vestito stretto a ciò che è rivolto a
liberare il corpo, sarebbe come legare l'acqua con
una corda... e finire su un nodo
bagnato.
Siate con il vostro
partner
Siate con il vostro partner. Dategli lo spazio e
un fluire all'interno del quale scoprire la
libertà del suo corpo. Date spazio e flusso
per entrare e uscire da qualsiasi luogo del cuore e
della mente a loro si dischiuda. Che sia grande o
piccolo, accettatelo comunque come un dono. Non
abbiate aspettative. Accostatevi a ogni Watsu come
ad un'occasione per essere con qualcuno senza
aspettative. [...]
