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L'ego patriarcale

Trasformare l'educazione per rinascere dalla crisi costruendo una società sana

di Claudio Naranjo

Prezzo: 18,00 EUR

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La “mente patriarcale”, che ha retto la nascita e lo sviluppo delle cosiddette “grandi civiltà”, si è fatta pericolosamente obsoleta, fino a trasformarsi in un’aberrazione non più sostenibile. Infatti, la nostra pretesa superiorità si appoggia su una sorta di automutilazione psicospirituale, che perpetua la nostra incompletezza esistenziale e ha portato alla eclisse funzionale di circa due terzi del cervello e, con essa, alla generazione di una so-cietà malata, fondata su disvalori quali la prepotenza, la forza, il dominio e l’aggressione.

Per sopravvivere a questa crisi generalizzata dobbiamo mettere in discussione il concetto stesso che sta alle basi dell’organizzazione psicosociale che regge le nostre istituzioni e forme di vita, l’Ego patriarcale appunto. A questo scopo, Naranjo propone l’adozione di una formula educativa nuova, capace di portare all’armonia e all’equilibrio tra le tre per-sone intrapsichiche di padre, madre e bambino interiore, unico rimedio per realizzare la transizione verso una società sana e vitale.

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Claudio Naranjo

Claudio Naranjo, nato in Cile nel 1932, è psichiatra, psicoterapeuta, maestro spirituale. Ha insegnato in diverse università americane, tra le quali l’Università di Berkeley, città dove tuttora vive. È stato uno dei successori all’Esalen Institute di Fritz Perls, fondatore della psicoterapia della Gestalt.

Nel 1971 comincia ad insegnare ad un gruppo di persone, tra cui alcuni ex studenti della Gestalt, avviando con lo stesso gruppo un progetto di lavoro a Berkeley. In breve tempo diventa un programma che dà vita all'associazione senza scopo di lucro chiamata SAT Institute. A partire dal 1979 ha avuto la possibilità di ampliare e perfezionare il suo approccio al programma SAT, grazie ad alcuni workshop in Europa. È noto in Italia soprattutto per i suoi studi sull’enneagramma e i suoi progetti di educazione.

Tra i suoi libri in italiano: Carattere e nevrosi (1996), Gli enneatipi nella psicoterapia (2003), La Civiltà, un male curabile (2007), Per una Gestalt viva (2009).

SAT

Il termine SAT non significa solo "Seekers After Truth" (cercatori di verità), ma indica anche l'Essere, in sanscrito, e attraverso il simbolismo fonetico allude all'antropologia trinitaria che pervade il suo programma e la sua visione della psiche, con riferimento alle teorie di Gurdjieff e di Tótila Albert. Il programma del SAT è un mosaico di approcci: terapia della Gestalt con la relativa supervisione, applicazione dell'enneagramma alla personalità, meditazione interpersonale, musica come risorsa terapeutica e come estensione della meditazione, introspezione guidata e processi di comunicazione. Con nuovi collaboratori nel 1987 il SAT rinasce in Spagna sotto il nome di "SAT in Babia", un programma per lo sviluppo personale e professionale. Oggi il SAT si sta aprendo sempre di più al mondo dell'educazione, partendo dalla convinzione che un avanzamento collettivo della saggezza, della compassione e della libertà a livello individuale siano aspetti più che auspicabili in termini di evoluzione sociale.






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