Tatuaggi Corpo Spirito
Tatuaggi, piercing, scarificazioni, body art, metamorfosi, cultura tribale
di Re-Search
Prezzo: 18,08 EUR
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Intervista Fakir
E quando sono cominciati questi sentimenti?
Un estate, quando avevo soltanto sei o sette anni il mio babbo mi portò a qualche fiera di paese. Abbiamo visto un uomo in una tuta da palombaro che scendeva in una vasca d’acqua e sono rimasto come fulminato. Poi siamo entrati in un baracchino dove c’era un uomo che si faceva tatuare. Ho capito subito cosa accadeva e subito ebbi un desiderio inguaribile di fare segni sul mio corpo e di perforarlo, di sentire queste strane sensazioni e di fare cose insolite con il mio corpo. Quando andavo a scuola c’era un forte interesse culturale per la gente di altri Paesi: «Oh, ma che strano! Questi pazzi cannibali!» E le enciclopedie, fino agli anni 1940, mostravano di tutto; gli indigeni nudi erano come farfalle o come rospi. Nella nostra cultura la gente non li considerava esseri umani. Sono vissuto in un periodo in cui le enciclopedie sono state riscritte e purgate. Dopo la II Guerra mondiale sono state cancellate queste foto insieme alle spiegazioni delle pratiche, considerate inadatte ai bambini – troppo bizzarre. E naturalmente, come un sacco di gente, crebbi saziando i miei desideri con la lettura del buon vecchio National Geographic. Ha svegliato molte persone. I vecchi numeri del Geographic rappresentano un bel compendio di pratiche primitive. Dopo la Seconda guerra hanno però adottato una nuova politica «umanitaria»: ora che finalmente sono arrivate a considerare questi «indigeni» come esseri umani, non possono più farli vedere nudi! Nei cinema si vedevano spesso documentari geografici. Uno che mi ha influenzato molto era Dangerous Journey. Ho chiesto a delle persone a New York a Hollywood e allo Smithsonian Institute di cercarmi una copia di questo film negli archivi, ma sembra che siano tutte state distrutte!
