copertina

Tatuaggi Corpo Spirito

Tatuaggi, piercing, scarificazioni, body art, metamorfosi, cultura tribale

di Re-Search

Prezzo: 18,08 EUR

Acquistalo da: laFeltrinelli.it

Intervista Fakir

Questa irriverenza è molto importante. La mia scena preferita di Dances Sacred and Profane è quando tu arrivi in questo luogo sacro in cui stai per eseguire questo rito serissimo. E improvvisamente eccoti che giochi a golf-


Sì, sbattere le palle da golf attraverso il sacro campo! Nel nostro paese la gente si prende troppo sul serio. La magia tende a essere più un gioco. Uno dei primi stati di alterazione che si possono imparare è quello di separare la coscienza dal corpo. È così che puoi spingere un ago nel tuo corpo. Non sei tu a sentire il dolore, ma il corpo. Torniamo all’autobiografia: a 17 anni eseguivo queste pratiche da tempo e avevo esplorato degli stati di alterazione. Contemporaneamente pasticciavo in cantina a fabbricare esplosivi e batterie, oltre a sviluppare e a stampare le pellicole con le quali registravo i miei giochi con il corpo. Così la sera, a fine settimana e nei giorni festivi se i miei andavano da qualche parte io cercavo sempre di restare a casa in modo da poter fare queste cose quando ero solo. Dovevo mantenere il segreto più totale; i miei non dovevano assolutamente venire a sapere nulla di ciò che facevo. Non avrebbero mai capito. Era al di fuori della loro esperienza in questa vita o in qualsiasi altra. I miei genitori mi avevano mandato a una scuola di catechismo luterano dove assunsi un atteggiamento di non-resistenza. Per quanto possa sembrare assurdo, facevo ogni e qualsiasi cosa mi dicessero di fare pur di restare fuori dei guai. Avevo una paura matta di sembrare anormale; sapevo che non avrei potuto continuare a fare ciò che mi sembrava giusto se sembravo anormale; mi sarebbero piombati addosso. Così mi comportavo da bravo ragazzo. Se il pastore voleva che gli spiegassi la transustanziazione, gliela spiegavo nel modo più eloquente! Naturalmente mi sembrava che fosse tutto un sacco di merda. Ed «Egli è morto per i tuoi peccati» – questo non l’ho mai potuto capire! Non mi sentivo «peccatore». Poi, soltanto io posso morire per me, nessun altro può farlo. Questo lo sapevo per istinto e nulla poteva cambiarlo. Un’altra cosa che mi dava sempre fastidio era che ti costringevano a mangiare in orari precisi, tre volte al giorno. Anche questo non lo capivo; volevo esercitare il diritto umano di non mangiare, ma non era permesso. Molte altre cose mi davano fastidio: dovevo tagliarmi i capelli e non volevo farlo. Ero costretto a vivere una vita molto limitata e regolata e il mio unico sollievo era quando c’era un giorno festivo oppure loro andavano via per una settimana e potevo fare qualcosa di strano. Per esempio, a 17 anni avevo digiunato. Mi ero astenuto dal sonno per 24 ore e avevo piantato nel muro dei chiodi a forcella seguendo la sagoma del mio corpo in modo da poterci infilare delle corde (una parte di ciò è documentata nel mio libro Body Play). Dopo aver danzato per delle ore con una catena da boscaiolo intorno al corpo, stavo entrando in uno stato alterato, insensibile, stanco, robotico e allo stesso tempo iper-consapevole malgrado la mancanza di sonno. Alle tre di mattina cominciai a legarmi al muro, strettamente, gambe e tronco. Unico problema: non ero sicuro di potermi liberare, specie se perdevo la sensibilità delle braccia – e c’era la possibilità di soffocarmi. In realtà cercavo un’esperienza che fosse ai confini della morte. Alla fine riuscii a legarmi il corpo al muro con le braccia in dei ganci e la testa bloccata, ed ebbi un’esperienza extracorporea in stato di coscienza. Non c’è niente di simile. Hai un corpo ma è fluido; puoi camminare attraverso muri, terra o ferro; puoi restare nel presente oppure passare avanti e indietro nel tempo, come passare da una stanza a un’altra. Puoi entrare nel tuo futuro oppure andare indietro per mille anni e vedere cosa succede; non ci sono limiti. Ma questa esperienza extracorporea può essere terrorizzante nel senso che è necessario subire tutti i sintomi della morte vera e propria. E sono acuti. Il torpore ti sale nelle gambe, perdi la sensibilità della braccia; infine ti entra nel torso e nel petto; passi attraverso tutte le sensazioni dell’annegamento e della soffocazione, eppure non sei morto. E ti domandi: «Perché non sono morto?» Poi c’è un ronzio e una piccola luce e sai che gli occhi funzionano e che stai ancora vedendo le cose con la vista fisica. Divento soltanto testa – la mia coscienza e la mia attenzione si trovano nel centro della testa. Sono ancora consapevole del cuore che batte, ma mi sembra di essere appeso su una fune incredibilmente lunga e di dondolare tra due muri di pietra. Il mio corpo va bang! bang! bang! tra un muro e l’altro, ma in realtà è soltanto il battito del mio cuore – sto sentendo il potere che fa funzionare il corpo. Poi c’è un momento cruciale in cui questa sensazione è incredibilmente forte, poi c’è un crac, come se qualcosa si spezzasse e sento un suono acuto come di campanelli. Ormai galleggiavo, senza la sensazione di un corpo o di un peso o altro – soltanto calore e benessere. Poi infine, indistintamente, divenni consapevole di essere in grado di vedere, e non sapevo se ero morto o vivo. Un esperimento formidabile per un ragazzo di diciassette anni. Mi accorsi che in realtà non ero morto; se fossi morto non avrei potuto pensare ed essere consapevole di qualsiasi cosa, non è vero? Guardai e vidi il corpo affisso al muro e pensai «Possibile che stia guardando me stesso?» In questo stato non avevo paure, ed era un’esperienza gioiosa. Avevo veramente la sensazione di sapere chi ero – non ero un corpo, ma soltanto una goccia di consapevolezza che in realtà era molto libera, e il tempo non esisteva. Scoprii che l’unica occasione in cui si sia consapevoli del tempo è quando ci si trova in un corpo. Infatti, il tempo appartiene alla natura, fa parte del concetto degli alberi che diventano verdi, con le foglie, e delle foglie che poi cadono. E il nostro corpo appartiene alla natura; non ci appartiene, non è noi ma semplicemente lo usiamo, è come una casa in cui viviamo. Vivi in una casa ma la casa non sei tu; è la tua casa e ne fai quel che vuoi; se vuoi dipingerla di bianco, la dipingi e basta! Torniamo ai giochi con il corpo e ai moderni primitivi; tutti sembrano capire che occupi il corpo ma che tu non sei il tuo corpo. Anche se possono sembrare arretrati, la gente come gli aborigeni d’Australia sanno cose che qui la gente non sa. Ed ecco perché riescono a forarsi il corpo, tatuarlo, decorarlo – è tutta una cosa gioiosa e amorosa, decorarsi la casa –¿un’espressione della forza vitale che dimora in quella casa. Non fare queste cose equivale a non vivere, significa negare il motivo per cui siamo nel mondo. Ecco ciò che ho scoperto (o riscoperto) all’età di diciassette anni. In seguito a questa esperienza scomparvero gli incubi ricorrenti e i miei strani poteri; sono cambiate molte cose. Mi sentivo più a mio agio in questa strana società e andai all’università per diventare ingegnere elettrotecnico. Andai a gonfie vele per un paio di anni, poi mi sono scontrato con la matematica avanzata e mi sono totalmente smarrito. Sono passato a studiare lingua e letteratura inglese. Riuscivo senza fatica a scrivere sonetti scespiriani, ciò che a qualcuno risulta molto difficile. Ma la poesia è imparentata con la magia; ero di nuovo su un terreno familiare.




Tatuaggi Corpo Spirito

Per continuare:

Argomenti: Urra.


copertina

Neo Feng-Shui

di Sagar (Helene Bohnsted)

In oltre 4000 anni di storia si sono sviluppate attorno al nucleo originario del Feng Shui complesse strutture simboliche e religiose... Il Neo Feng Shui è il tentativo di ripulire questo nucleo originario da tutte le incrostazioni... »


copertina

La Saggezza dell'Innocenza

di Osho

Questo è il secondo volume dei “commenti al Dhammapada”, il sentiero di Gautama il Buddha »