Tatuaggi Corpo Spirito
Tatuaggi, piercing, scarificazioni, body art, metamorfosi, cultura tribale
di Re-Search
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Intervista Fakir
E com’è avvenuto questo primo incontro?
Non so come, ha scoperto delle cose sul mio conto e mi ha telefonato. Disse, «Vorrei incontrarla.» Parlammo al telefono per un paio d’ore, senza entrare troppo in profondità. Ma gli diedi un’idea di quello che stavo facendo da venti o trent’anni. Circa una settimana dopo mi chiamò di nuovo e disse, «È stato interessante, ma vorrei davvero incontrarti. Posso prendere un aereo e venirti a trovare?» L’ho incontrato all’aeroporto nel mio decrepito Volkswagen e l’ho portato a casa mia dove non c’era altro che una vecchia branda; allora ero molto povero. Ancora prima di esserci presentati mi aveva raccontato chi era, da dove veniva, tutta la sua vita. Ha detto che fin dall’età di quattordici anni gli appariva questo piccolo Egizio, che sembrava reale come una persona qualsiasi che gli dava consigli e gli diceva come organizzarsi la vita, e ogni volta che seguiva questi consigli guadagnava un altro paio di milioni di dollari! Molto tempo prima, sembra, Doug era stato un Egizio e un uomo aveva sigillato lui e tutta la sua famiglia in una tomba priva d’aria. L’uomo era bloccato in questo modo finché non si fosse redento aiutando Doug per pagare questo suo debito karmico. L’egizio gli insegnava molte cose sulla musica e sui suoni e su che cos’erano in realtà. Prendeva Doug e lo faceva sedere a lungo su un asteroide per parlare di vibrazioni. Ora Doug era figlio di un vagabondo povero in canna di Seattle ma a forza di ascoltare questa guida che in un determinato giorno gli diceva di fare questo e quell’altro, già all’età di 24 anni aveva guadagnato più di un milione di dollari. Ma non ha protetto Doug da tutti i rischi della vita; Doug continuava ad avere incidenti – lussazione dell’anca, problemi medici incredibili. Aveva sempre creduto che sarebbe vissuto fino al 2000, ma no: in modo del tutto inatteso è cascato morto d’infarto nell’appartamento di qualcuno vicino al UCLA Medical Center, e non aveva mai avuto nessun sintomo di malattie del cuore. Ha sorpreso tutti, anche se stesso! Aveva tra l’altro pubblicato un libriccino, The Art of Pierced Penises, che non rispettava del tutto i fatti – c’erano un bel po’ di fantasie in mezzo alla «storia» e alle «pratiche» che descriveva. Ma il suo contributo principale è stato quello di portarci tutti insieme e di sostenere Gauntlet e PFIQ.
