Tatuaggi Corpo Spirito
Tatuaggi, piercing, scarificazioni, body art, metamorfosi, cultura tribale
di Re-Search
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Intervista Fakir
E nel caso di gravidanza? Ho sempre pensato che questa fosse l’obiezione maggiore.
In questo caso c’erano dei problemi. Certe donne volevano conservare le loro vite minuscole; non volevano essere incinte e il busto offriva loro un pretesto. Spesso aiutava a evitare il sesso non desiderato. Così in quel periodo il busto veniva usato anche come un mezzo di liberazione femminile. Allo stesso tempo, però, le rendeva molto vulnerabili – con un busto tanto stretto si diventa molto fragili, e molte donne giocavano con questo aspetto fragile. È così che sono nate usanze come quella di aprire le porte alle signore, perché le donne erano fisicamente incapacitate. Queste costrizioni «primitive», quindi, tendono a limitare le possibilità di vita fisica. Non si può fare una maratona con un Itiburi addosso, anche se non vedo perché non si possa utilizzare un computer con il collo avvolto da spire di ottone! Quei Tedeschi dicevano che il busto stretto poteva far scoppiare il fegato di una donna, ma è ovvio che ciò è totalmente falso. Avevano perfino inventato piccoli manometri da infilare dentro il busto per misurare la pressione. A proposito il principio della compressione è applicabile anche ad altre parti del corpo: braccia, gambe e così via.
