Il risveglio della mente globale
dalla società dell'informazione all'era della coscienza
di Peter Russel
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Brani scelti
dal capitolo 18:
Un'Era di consapevolezza
Abbiamo iniziato questa argomentazione con la critica che i vari gruppi per l'elevazione della coscienza sono un fenomeno sociale minore. Ma dalla nostra analisi di crescita esponenziale, possiamo vedere che i soli numeri non sono tanto decisivi quanto i ritmi di crescita complessivi. Questi movimenti stanno crescendo più velocemente delle industrie dell'informazione, e se le tendenze correnti vengono mantenute, la curva della “consapevolezza” raggiungerà e superera' quella dell'informazione, per quanto piccola la prima possa sembrare al momento.Questa tendenza è stata confermata da accertamenti risultati da una serie di investigazioni sul mutamento dei valori sociali condotte durante gli ultimi vent'anni. Programmi come Values and Life Styles Study negli USA e l'European International Research Institute into Social Change hanno rivelato un costante mutamento di valori sociali. Il numero di persone motivate da valori “diretti all'esterno” come la necessita' di sentirsi materialmente più sicuri, ricevere l'approvazione altrui oppure occupare una posizione di potere, è in diminuzione; mentre coloro che sono motivati da valori come la salute e lo sviluppo personale sono in aumento costante.
Questo aumento di persone “orientate verso l'interno” si sta manifestando in parecchi modi diversi. E lo si puo' notare nel crescente interesse per la buona forma fisica, cibo biologico, il non fumare, e altri atteggiamenti che contribuiscono alla salute e al benessere della persona. Si puo' vedere nel sostegno alle organizzazioni per il soccorso e ai gruppi ambientali, giacche' le persone si sentono spinte ad agire secondo il proprio senso di ciò che è giusto o sbagliato. Si puo' notare nel crescente numero di persone che mette in dubbio valori comunemente accettati e sperimenta modi di vivere diversi e forse più soddisfacenti. E si puo' vedere in coloro che sono alla ricerca di una più grande realizzazione interiore attraverso qualche disciplina spirituale, o in altri metodi per elevare il livello della consapevolezza.
Studi recenti condotti da Paul Ray, presso lo Stanford Research Institute, indicano che questi nuovi valori stanno diventando piuttosto significativi. In un'indagine su 100.000 persone, prese a campione per escludere qualsiasi pregiudizio economico, geografico o demografico, fu scoperto che circa il 20 percento della popolazione degli USA rientrava nella classe dei “creativi culturali”. Queste sono persone i cui più profondi interessi sono per relazioni, coscienza ecologica, idealismo, e diversi gruppi etnici. Il loro numero era in crescita; mentre altri gruppi come i “vincitori”, (interessati allo status e alla ricchezza), e i “tradizionalisti” (interessati al mantenimento dei valori tradizionali), erano in diminuzione. Inoltre, questa tendenza non è limitata a un qualsiasi settore specifico della societa'. è altrettanto evidente in dirigenti aziendali e casalinghe, che in studenti e insegnanti. Quando la curva della consapevolezza incrocerà esattamente quella dell'informazione, dipende dalla percentuale della popolazione attualmente coinvolta nel movimento verso lo sviluppo della consapevolezza. Questo è difficile da accertare al momento. Le agenzie governative non lo considerano ancora un fenomeno degno di analisi. Eppure, mentre scrivo, sette sui dieci best sellers rilegati di saggistica del New York Times sono libri di tipo “New Age/spiritualita'/coscienza”. In termini di interesse generale, il campo è gia' divenuto tradizionale.
Se manterra' un tempo di raddoppio di quattro anni, finira' per occupare, al volgere del nuovo millennio, l'attenzione di meta' della popolazione degli USA, e non solo della popolazione che compra libri. Se questo suona sbalorditivo, è perche', di nuovo, le nostre immediate previsioni mancano di rendere giustizia alla rapida accelerazione della crescita esponenziale. Ricordate che solo vent'anni fa il numero di persone coinvolte nell'industria dei computer era davvero molto ridotto, molto più piccolo del numero che sta ora lavorando per espandere la consapevolezza individuale; eppure, guardate cosa è accaduto a quella curva.

Se il rapido ritmo di crescita viene mantenuto, il numero di persone che lavorano in quest'area potrebbe superare la curva dell'informazione ad un certo punto del prossimo secolo. Certamente, solo una parte di coloro interessati a elevare la consapevolezza sono di fatto impiegati nel campo (come insegnanti, terapisti, conduttori di meditazione e così via). Ma la crescita di interesse generale continua a gonfiarsi, e così sarà per il numero di persone impiegate in questo settore. Raggiungeremo infine un punto, probabilmente in qualche momento agli inizi del prossimo secolo, in cui la curva dell'impiego per “l'elaborazione della consapevolezza” sorpasserà quella dell'elaborazione di informazione. L'evoluzione della consapevolezza umana diventerà allora l'area di attività umana dominante. Avremmo compiuto un mutamento dall'Era Informatica all'Era della Consapevolezza.
Questo rappresenterebbe un periodo nel quale le nostre necessita di cibo, beni materiali, e informazione sarebbero adeguatamente soddisfatte, e il principale impulso di attivita' umana sarebbe in grado di passare all'esplorazione delle nostre frontiere interiori. La saggezza, piuttosto che la conoscenza, diventerebbe il nostro fine. La gente sarebbe a proprio agio con le pratiche di autosviluppo e le esperienze spirituali, c ome oggi lo è con gli orologi digitali e i compact disc. Tutto ciò puo' sembrare fantascienza, ma è una congettura evolutiva plausibile, un'estensione naturale della direzione nella quale parte dell'umanita' è già diretta.
